ALLA MADONNA DEL S. ROSARIO

Domenica scorsa, 29 Aprile, i bambini della terza elementare si sono accostati per la prima volta al sacramento della Confessione; hanno sperimentato la gioia di essere perdonati da Dio, di essere abbracciati e circondati dal Suo amore misericordioso.

La giornata è iniziata con la Messa celebrata sul sagrato della chiesa “Madonna del Santo Rosario”, da Don Gianpiero, padre GianPaolo Gugliotta e il Diacono Cesare ed animata dai bambini con i loro genitori.

Terminata la celebrazione i bambini si sono raccolti nel prato a fianco della chiesa con la catechista per prepararsi alla loro prima confessione.
I due sacerdoti hanno confessato i ragazzi della 3° elementare proprio in questo prato dove spesso giocano, quindi in un ambiente sereno e famigliare per loro, in modo tale che potessero accostarsi al sacramento con tranquillità e serenità.
Ogni bambino aveva preparato un bigliettino con scritto un piccolo peccato, che al termine della confessione ha gettato in un braciere come segno di voler cancellare i propri peccati ed impegnarsi a migliorare.
La giornata è quindi proseguita nel salone dell’oratorio, dove i genitori hanno preparato il pranzo per festeggiare il sacramento che i loro figli avevano appena ricevuto.
Nel pomeriggio i bambini hanno continuato la festa con giochi all’aria aperta, divertendosi con animatori e catechiste.
I genitori invece hanno affrontato un momento di riflessione con Padre Gugliotta sul tema della Confessione: un sacramento molto intimo, perché per riconciliarci con Dio e con gli altri dobbiamo prima riconciliarci con noi stessi.
La riconciliazione presuppone la conoscenza piena di sé stessi. La vita di oggi è spesso frenetica, sempre di corsa, ognuno di noi tende a riempire sempre di più ogni momento del giorno, così copriamo il silenzio, ma solo con il silenzio possi vedere dentro di noi. Non possiamo cancellare la nostra storia ma possiamo prendere coscienza di chi siamo e a chi apparteniamo, dei nostri aspetti positivi ma anche delle nostre debolezze e povertà. Non dobbiamo spaventarci se scopriamo che dobbiamo rialzarci e ripartire, ricostruendo il nostro percorso di vita e ricordandoci sempre che prima di tutto siamo uomini o donne e non porre in primo piano il ruolo che abbiamo mamma, papà, moglie, marito. Presa coscienza di chi siamo possiamo assumerci le nostre responsabilità: quando subiamo un torto siamo sicuri che la colpa sia sempre di qualcun altro? Siamo sicuri di non avere una parte di responsabilità anche noi?

L’introspezione di noi stessi porta a galla i nostri peccati, quelli che dobbiamo perdonarci per poter ricevere il perdono di Dio e degli altri. Il peccato non risiede solo nel fatto compiuto ma soprattutto nel sentimento, nel pensiero che ci ha spinto a farlo.
La riflessione sul nostro percorso di vita deve essere fatta anche in coppia dai genitori, con il dialogo, per capire la strada che stanno percorrendo come famiglia. Il dialogo dev’essere costruttivo tenendo presente, non solo il proprio punto di vista, ma anche quello dell’altra persona.
Ognuno di noi spesso non crede abbastanza nelle proprie capacità, ma dobbiamo ricordarci che Dio ha fiducia in noi stessi: quando noi ancora non abbiamo compreso a fondo cosa vuol dire essere figli, Lui ci affida una famiglia ci rende genitori.
Possiamo riassumere queste riflessioni citando una frase di padre Gugliotta:
“L’importante nella vita non è essere perfetti, ma saper RICOMINCIARE ”.
E come ogni festa che sia tale anche questa si è conclusa con una torta bellissima e buonissima dedicata alla confessione.
Don Gianpiero, le catechiste e gli animatori

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