Il presepe non deve sparire

Riprendo e faccio mie alcune parole del Card. Bagnasco

Il presepe non deve sparire

«È un messaggio che arriva al cuore».  A Natale riscoprire la bellezza di stringere rapporti

Il presepe non deve sparire perché è il simbolo più bello, caro, dolce, del santo Natale.

Il presepe deve essere incentivato per bambini, per i giovani e gli anziani, adulti e famiglie perché è una immagine estremamente significativa, incisiva.

Vedere la grotta, con le figure della sacra famiglia e dei pastori è un messaggio che nessuna predica o omelia può ripetere, è un messaggio che arriva al cuore.

Per questo, spero e mi auguro che il presepe venga fatto così come viene fatto l’albero di Natale, ma l’immagine del presepe che ci ha lasciato in modo particolare San Francesco d’Assisi deve essere riproposta, ripresa ovunque, perché è messaggio universale di tenerezza, bontà, mitezza e salvezza. Ai cristiani la natività ricorda che il figlio di Dio è venuto per salvarci dalle nostre solitudini, per restituirci all’amore del Padre, e quindi all’amore fraterno.

Per questo mi auguro che tutti abbiano in famiglia o in chiesa un momento di pausa dalle attività dalla frenesia di questi giorni, per poter guardare la grotta di Natale nel presepe e per lasciarsi parlare.

L’augurio è che tutti possiamo riscoprire la bellezza di stringere rapporti e relazioni tra noi: nelle famiglie, con i vicini di casa, nel mondo del lavoro, nella città e nelle comunità cristiane. La cultura che respiriamo ci spinge ad isolarci sempre di più: ognuno per sè Dio per tuttì, dice il famoso detto, ma questo significa morire, distruggere una società, rendendoci più fragili e più deboli perché più soli. Anche se le relazioni chiedono grande impegno, sono sorgente di forza e speranza. Questo credo che sia un bel dono per Natale.

E per sottolineare quest’anno ancora di più l’importanza del Presepe, ho rimesso in piedi una mia passione il “PRESEPE ELETTROMECCANICO” grazie all’aiuto e alla collaborazione di alcuni parrocchiani. Questa mia passione la voglio donare a Voi, Lettori del Foglietto, ai miei parrocchiani e non…perché possiate fermarvi un momento per riflettere e pregare con i vostri bambini e nipoti, sintonizzandosi con la voce di Dio che si fa ancora una volta Bimbo per abitare in mezzo a noi.               

Un abbraccio, con affetto e amicizia Don Gianpiero e Don Cesare

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