Perché parlare della morte ai ragazzi ?

Parlare della morte ai bambini può spaventare gli adulti, che la considerano troppo triste per i piccoli, troppo lontana dal loro mondo, troppo difficile da spiegare.
Ma i bambini la conoscono già, la vedono al TG, nei film, nei cartoni animati, oppure ne hanno avuto esperienza (la morte di un nonno o di un conoscente).
È inutile e dannoso far finta che la morte non esista.
Ed è soprattutto sbagliato non rispondere alle domande dei bambini.
Il silenzio fa più paura della verità, perché la verità si può superare e accettare, il silenzio può nascondere chissà cosa nella mente di un bambino.
Parlare della morte è un altro modo per parlare del significato della vita, dei valori ai quali ci siamo ispirati e che rinnoviamo un giorno dopo l’altro.
I ragazzi non ignorano il significato e la presenza della morte, sanno che non potranno più incontrare sulla terra le persone care defunte ma potranno parlare con loro, queste non risponderanno ma ascolteranno le loro preghiere.
Dopo la morte la gente continua a vivere nella memoria di chi resta.
Il nostro corpo costituisce un’individualità unica chiamata alla vita dal soffio di Dio e cade quando “Dio ritira il suo soffio”.
I confini tra vita morte e risurrezione cadono, perché Cristo è “la risurrezione e la vita, chi crede in me anche se muore vivrà”.
Solo la fede può farci pensare che la parte più bella deve ancora arrivare…
In occasione della solennità di tutti i Santi e della commemorazione dei defunti, vi propongo la lettura di questa storia che vi invito a leggere, a meditare e una preghiera da recitare in famiglia in questi giorni pensando alle tante persone che abbiamo conosciuto e ora sono davanti a Dio.
Un abbraccio e Buona Solennità di Tutti i Santi.

Don Gianpiero

Una storiella da meditare: UN BICCHIERE DI LATTE
Un giorno, un povero ragazzo che vendeva della merce di porta a porta per pagarsi la scuola, si ritrovò con un solo decimo di dollaro ed aveva fame. Egli allora decise che avrebbe chiesto un pasto alla prossima abitazione. Egli però, quando le aprì la porta una graziosa giovane donna, si innervosì. Invece di un pasto le domandò un bicchiere di acqua.
Ella pensò che il ragazzo avesse fame e perciò gli portò un grosso bicchiere di latte. Egli lo bevve lentamente e poi domandò: “Quanto ti devo?”
“Non mi devi nulla” ella rispose. “Mia mamma ci ha insegnato a non farci mai pagare per un favore”. Egli disse: “Allora ti ringrazio di tutto cuore”. Come Howard Kelly lasciò quella casa, egli non solo si sentì fisicamente più forte, ma anche la sua fiducia in Dio e nell’uomo era forte. Egli era stato pronto a smettere e ad abbandonare.
Anni dopo quella giovane donna si ammalò in maniera critica. I medici locali erano frustrati. Essi alla fine la mandarono nella grande città, dove chiamarono degli specialisti per studiare la sua rara malattia. Il dottor Howard Kelly fu chiamato per la consultazione. Quando egli sentì il nome della città da cui proveniva la ragazza, una strana luce riempì i suoi occhi. Immediatamente si levò e scese giù nella sala dell’ospedale verso la sua stanza. Vestito nei suoi abiti da medico egli andò a vederla.
La riconobbe subito. Egli tornò alla stanza della consultazione determinato a fare del suo meglio per salvarle la vita. Da quel giorno egli diede una speciale attenzione al caso.
Dopo una lunga lotta, la battaglia fu vinta. Il dottor Kelly richiese all’ufficio commerciale di passargli la fattura per l’approvazione. La guardò, e poi scrisse qualcosa sul margine e la fattura fu mandata nella stanza della ragazza. Ella temeva di aprirla, perché era sicura che ci sarebbe voluto il resto della sua vita per pagarla appieno. Finalmente ella guardò, e qualcosa colpì la sua attenzione a lato della fattura.
Ella lesse queste parole: “Pagato appieno con un bicchiere di latte”. (Firmato) Dr. Howard Kelly.
Lacrime di gioia riempirono i suoi occhi mentre il suo felice cuore pregava: “Ti ringrazio, Dio, che il tuo amore si è sparso attraverso i cuori e le mani degli uomini”
Vale sempre la pena di fare il bene a tutti in maniera disinteressata per amore del Signore.
Come dice l’apostolo Paolo: “E non ci scoraggiamo nel far il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo. Così dunque, secondo che ne abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti; ma specialmente a quelli della famiglia dei credenti” (Galati 6, 9-10)

Preghiera per i nostri cari defunti da recitare in Famiglia
Padre Santo, da sempre e per sempre tu sei nel tuo regno di luce;
ascolta la nostra famiglia riunita nel ricordo dei propri cari
che l’hanno preceduta nelle vicende del tempo.
Ti rendiamo grazie per i valori di fede e di umanità
che ci hanno trasmesso con le parole e le opere.
Accoglili nella tua gioia e concedi a noi di custodire e trasmettere
le loro testimonianze e i loro valori.
L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.

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